Infortunistica stradale e piano nazionale della sicurezza Stradale

Quando si parla di infortunistica stradale è bene soffermarsi su alcuni punti fondamentali per chiarire il contesto legislativo in cui ci muoviamo. Infatti dal 1999 è in vigore in Italia il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), che è stato istituito con la Legge 144 del 1999, con cui è stata recepita la Comunicazione alla Commissione Europea n. 131 del 1997 dal tema: “Promuovere la sicurezza stradale nell’EU: il programma 1997-2001”. Lo scopo della definizione del piano della sicurezza stradale è quello di affrontare in modo organico ed a livello europeo il tema dell’infortunistica stradale, per arrivare a una diminuzione sia degli effetti, sia del numero di incidenti sulla strada.  Importante sottolineare che il  Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è stato il primo atto normativo e legislativo con cui si è iniziato ad analizzare il problema della sicurezza stradale e le possibili soluzioni. Successivamente sono state emanate le linee guida di attuazione del Piano

I programmi di attuazione

I primi programmi nazionali di attuazione fanno riferimento agli anni 2002 e 2003.

Nel 2007 è stato avviato il 3° programma nazionale di attuazione. Nell’ambito di tale programma, la legge finanziaria 2008 prevedeva lo stanziamento di 200 milioni di euro “al fine di implementare le azioni tese ad accrescere la sicurezza stradale e dare attuazione alle azioni previste dal Piano nazionale della sicurezza stradale”. Gli stanziamenti erano stati definiti fino al 2013.

Il governo Berlusconi IV (insediatosi nel maggio 2008) ha però tagliato questi fondi per ricavare parte dei fondi necessari all’abolizione dell’ICI, riducendo la somma stanziata a 17,5 milioni di euro per il solo 2008 (comma 247, decreto legge 27 maggio 2008 n. 93).

Regioni e Province provvedono comunque, compatibilmente con la disponibilità dei fondi, ad avviare i programmi locali di attuazione del PNSS, con interventi di vario tipo volti a diminuire le probabilità di infortunistica stradale, come: installazione di guard rail, realizzazione di rotatorie, posizionamento di dissuasori di velocità, ecc. Allo stato attuale (2011) si è ancora in fase di attuazione del 3° programma da parte delle Regioni.